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Per una Pasqua di risurrezione e di vita

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  Il mistero pasquale della morte e risurrezione di Cristo Gesù è il nucleo fondamentale di tutto l’anno liturgico. Anche quest’anno la Pasqua è giunta in tempo di pandemia, con tutto il carico di disagio e sofferenza che ne consegue. Ci sono evidenti motivi per essere preoccupati. L’Ospedale costretto a rimodellarsi per far fronte all’ennesima ondata di contagi e fornire quindi posti letto per accogliere pazienti Covid, con conseguente rallentamento delle attività chirurgico terapeutiche rivolte a pazienti con altre patologie. Il coronavirus, oltre a causare morti e bisogni terapeutici specifici, contribuisce anche a rallentare i percorsi terapeutici per persone affette da altre patologie ed è perciò causa anche di morte indiretta. Oltre a questo bisogna poi considerare la ricaduta psicologica che il protrarsi dell’emergenza pandemica provoca nella popolazione per via delle limitazioni e restrizioni imposte a livello sociale, nella scuola, nel lavoro, nel tempo libero, ecc. La salute

San Giuseppe, modello per una relazione di cura con cuore di padre

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Accogliere e amare la persona malata, fragile, bisognosa è in definitiva esserne il custode. Questo ci richiama la figura di San Giuseppe, di cui quest’anno ricorre il 150° anniversario di dichiarazione quale patrono della Chiesa universale da parte del Papa beato Pio IX. Per l’occasione Papa Francesco ha pubblicato la Lettera apostolica  Patris corde  (con il cuore di Padre), con la quale ha indetto un anno di speciale grazia dedicato proprio a San Giuseppe (dall’8 dicembre 2020 all’8 dicembre 2021). In questo documento magisteriale si parla tra l’altro di Giuseppe come custode di Gesù Bambino e di Maria, che sono prefigurazioni ecclesiali: “Giuseppe, continuando a proteggere la Chiesa, continua a proteggere  il Bambino e sua madre , e anche noi amando la Chiesa continuiamo ad amare  il Bambino e sua madre”  (PC, 5). Papa Francesco poi equipara la figura del Bambino a quella del bisognoso, in quanto ogni bambino senza la cura, la protezione e la custodia dei propri genitori non potreb

Webinar formativo (4 crediti ECM) 6 marzo 2021 per operatori sanitari

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In linea con il tema della XXIX Giornata Mondiale del Malato gli Uffici per la Pastorale della Salute delle Diocesi di Fabriano - Matelica e Jesi promuovono un Webinar formativo gratuito della durata di 4 ore , che offre  4 crediti ECM ed è rivolto in particolare a tutte le figure professionali del Sistema Sanitario Nazionale (max 100 posti ECM), ma è aperto a tutti. Al termine del Webinar è previsto un questionario finale da compilare e la possibilità di scaricare l'attestato di frequenza per l'acquisizione dei crediti ECM. I quattro relatori svilupperanno il tema da quattro prospettive particolari: il rapporto di fiducia con il malato nella dimensione spirituale (don Angelelli); la dimensione corporea del malato come opportunità per una rinnovata alleanza terapeutica e relazionalità (dott.ssa Giorgi); la relazione psicologica di aiuto con persone con disabilità intellettiva (dott.ssa Iencinella); la costruzione di relazioni di prossimità attraverso l'ausilio della medic

Covid-19 / Natale-20

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  Il Covid-19... Ricordo la sguaiata e triste allegria dei festaioli che imperversavano nelle discoteche delle mète turistiche modaiole della movida estiva mediterranea, amplificata dai media nostrani e sbattutaci in faccia come notizia del momento... "il Covid non esiste, il Covid non esiste...". Eppoi sappiamo come è andata a finire e come sta andando. Da quando sono passato nei reparti Covid e ho palpato la tensione che il cuore ti segnala quando ti batte forte, e vedi gli sguardi come rassegnati degli infermieri blindati nei loro DPI e quelli tristi e intimoriti delle persone contagiate rinchiuse nelle loro camere lontano da tutti e da tutto a lottare con l'inquilino scomodo che vorrebbe penetrare nei polmoni per distruggerti e toglierti il respiro. E quando camminando per i corridoi dell'Ospedale che vorrebbe essere no-Covid all'improvviso senti un nodo in gola e non sai perché ti si inumidiscono gli occhi e ti viene da piangere. E quando pensi a tanti volti

L'Ospedale "Profili" a fronte della nuova ondata pandemica

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In un territorio regionale classificato zona arancione dove ad oggi si registra il 45% dei posti letto nei reparti ospedalieri di Rianimazione (+ 2% rispetto alla media nazionale e ben + 15% rispetto alla soglia di guardia, dati Agenas) occupati da pazienti con patologia Covid-19, anche l’Ospedale “E. Profili” di Fabriano, benché classificato come Ospedale no-Covid, risente della nuova ondata pandemica in corso. La prima conseguenza a livello di riassetto organizzativo interno è stata la riattivazione della cosiddetta “Area Buffer” ricavata negli spazi dell’Hospice, che questa volta almeno non è stato smantellato, come avvenne a marzo, ma traslocato nella sezione finale delle post-acuzie del reparto di Medicina Interna, conservando gli 8 posti letto e il corpo medico infermieristico dedicato, pur patendo inevitabili disagi derivanti dal restringimento dello spazio operativo. Recentemente c’è stato anche l’accorpamento del reparto di Otorinolaringoiatria con Ortopedia e Oculistica, e qu