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L'Ospedale "Profili" a fronte della nuova ondata pandemica

In un territorio regionale classificato zona arancione dove ad oggi si registra il 45% dei posti letto nei reparti ospedalieri di Rianimazione (+ 2% rispetto alla media nazionale e ben + 15% rispetto alla soglia di guardia, dati Agenas) occupati da pazienti con patologia Covid-19, anche l’Ospedale “E. Profili” di Fabriano, benché classificato come Ospedale no-Covid, risente della nuova ondata pandemica in corso. La prima conseguenza a livello di riassetto organizzativo interno è stata la riattivazione della cosiddetta “Area Buffer” ricavata negli spazi dell’Hospice, che questa volta almeno non è stato smantellato, come avvenne a marzo, ma traslocato nella sezione finale delle post-acuzie del reparto di Medicina Interna, conservando gli 8 posti letto e il corpo medico infermieristico dedicato, pur patendo inevitabili disagi derivanti dal restringimento dello spazio operativo. Recentemente c’è stato anche l’accorpamento del reparto di Otorinolaringoiatria con Ortopedia e Oculistica, e qu
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Uniti nella preghiera

“In questi mesi ho avuto modo di condividere la fatica e la stanchezza di un tempo inedito che sta interessando l’umanità intera. Eppure e nonostante tutto, continua a operare la bellezza del Mistero che si fa dono. Anche quando tutto sembra finito, c’è uno spiraglio di luce che continua a indicare il cammino. C’è una voce che interpella e si propone come via per evitare solitudine e disperazione. Stiamo vivendo un cammino sconosciuto per alcune generazioni: è occasione per sentirci ed essere fratelli e sorelle riconciliati nel Dio della vita”. Sono le parole del messaggio che l’Arcivescovo di Perugia, il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, ha fatto giungere all’Assemblea generale CEI riunita oggi in videoconferenza. In mattinata il Cardinale è stato trasferito nel reparto di Terapia intensiva 2 nell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, dove è stato ricoverato il 31 ottobre a seguito del contagio SARS-CoV-2. Invochiamo il Dio della vita evocato dal

La cura dei "buoni samaritani" per una fraternità universale

Rupnik, Buon Samaritano (particolare)   Un ottobre ricco di eventi e di pubblicazioni di documenti magisteriali molto importanti, che riguardano temi fondamentali della nostra esistenza in un contesto sociale segnato dalla ripresa virulenta della pandemia.  Papa Francesco ha pubblicato la sua terza Enciclica  Fratelli tutti   di dichiarato stampo sociale, prendendo spunto per il suo titolo da uno scritto di San Francesco. La fraternità è il tema centrale che viene trattato in un contesto dove tutti ci scopriamo molto più vulnerabili e interdipendenti nel bene e nel male. Urge perciò  un ripensamento, una riprogettazione del futuro e non un nostalgico anelito di una presunta normalità pre Covid. Papa Francesco lo evidenzia molto chiaramente: “Proprio mentre stavo scrivendo questa lettera, ha fatto irruzione in maniera inattesa la pandemia   del Covid-19, che ha messo in luce le nostre false sicurezze. Al di là delle varie risposte che hanno dato i diversi Paesi, è apparsa evidente l’inc

Un vaccino per combattere la povertà farmaceutica

  La “povertà farmaceutica” è il punto saliente che Papa Francesco ha evidenziato in un suo Discorso rivolto a una delegazione di membri della Fondazione ‘Banco Farmaceutico’, ricevuti in udienza nell’Aula Paolo VI il 19 settembre scorso. Il Papa ha contrapposto alla “ globalizzazione dell’indifferenza ” la “ globalizzazione della cura ”, poiché l’accesso ai farmaci non è uniforme in tutte le parti del mondo. Per esempio, non è la stessa cosa curarsi per l’HIV ( Human Immunodeficiency Virus ) in Europa e in Africa. Nel continente africano infatti i farmaci per curare la sindrome HIV sono molto costosi e perciò inaccessibili alla maggior parte della popolazione, che è costretta a vivere con due dollari al giorno. Per questo motivo Papa Francesco richiama le aziende farmaceutiche a un impegno per “concorrere ad una più equa distribuzione dei farmaci” e fa anche un importante riferimento alla pandemia in atto, che è causa non solo di morte in tutte le parti del mondo, ma ha anche causato

Umanità ecologica e fratellanza universale

Con l’Enciclica Laudato si’ del 2015 Papa Francesco dà alla questione ecologica un risalto enorme e la pone al centro del dibattito ecclesiale e non solo, poiché si apre anche al dialogo con il mondo. “In questa Enciclica, mi propongo specialmente di entrare in dialogo con tutti riguardo alla nostra casa comune”, così dichiara all’inizio del suo documento magisteriale (cfr LS, 3) Papa Bergoglio, appellandosi esplicitamente a San Francesco d’Assisi come sua “guida e ispirazione”, dal quale non a caso ha mutuato il nome di Pontefice, o come lui preferisce definirsi, di Vescovo di Roma. Per la prima volta in un documento magisteriale pontificio si parla di “ecologia integrale”, enunciato con il quale si intende la globalità delle relazioni che legano le creature nel creato in un rapporto di interdipendenza. Su questo concetto il primo Papa gesuita della storia è tornato recentemente nel suo Discorso pronunciato in occasione di un incontro in Vaticano con le Comunità Laudato si’ , guidat