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La solidarietà che annulla le distanze



L’emergenza Covid-19 sta mettendo a dura prova il Sistema Sanitario Nazionale che già da diversi anni palesava gravi criticità e disfunzionalità, manifestatesi anche a livello locale particolarmente con la riduzione di servizi e di personale sanitario nell'Ospedale “E. Profili” di Fabriano. L’Ospedale fabrianese attualmente è l’unico Ospedale No-Covid dell’Area Vasta 2, anche se per qualche settimana, nel picco dell’emergenza sanitaria, ha garantito anche la possibilità di ricovero a pazienti positivi al SARS-CoV-2 nella cosiddetta Covideria, ricavata nel reparto che precedentemente ospitava l’Hospice ospedaliero. Recentemente, grazie al calo dei contagiati, la Covideria è stata disattivata e al suo posto è stato collocato il Reparto di Otorinolaringoiatria, in attesa che, passata l’emergenza Coronavirus, l’Hospice ospedaliero possa riprendere la sua attività che ormai si era consolidata ed era molto apprezzata sul territorio. L’Ospedale quindi va ora a pieno regime e sperimenta un grande affollamento di pazienti con altre patologie provenienti da tutto il territorio di AV 2. In questo tempo tutti stiamo apprezzando il grande lavoro degli operatori sanitari (medici, infermieri, oss, amministrativi) svolto con abnegazione e grande sacrificio per rendere concreto il diritto alla salute dei cittadini. Molto significativa è anche la solidarietà che si è concretizzata e si sta concretizzando a sostegno del servizio sanitario del distretto fabrianese. Mi riferisco innanzitutto all'importante contributo che è stato dato attraverso la raccolta di fondi promossa dalla Fondazione CARIFAC in sinergia con la Fondazione Aristide Merloni e con l’Ariston Thermo Group e in collaborazione con Radio Gold, che ha permesso all'Ospedale di dotarsi di strumentazioni molto importanti e utili: due ecografi palmari che permettono di operare dal letto del paziente evitando eventuali rischi di contagio da trasporto, venti caschi che consentono di effettuare ventilazione assistita in modalità Cpap (pressione positiva continua delle vie aeree, una modalità di ventilazione non invasiva) ai pazienti affetti da Covid-19 e un ecografo portatile Sonosite con sonde per ecocardiografia ed ecografia toracico addominale. Quest’ultimo strumento sarà in dotazione anche all'Unità Speciale per la Continuità Assistenziale (USCA) del Distretto sanitario di Fabriano, che avrà quindi una duplice valenza applicativa, in ambito ospedaliero e in ambito territoriale. Le USCA recentemente istituite dall'ASUR nei vari distretti sanitari sono coordinate da medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta o dalla guardia medica e sono composte da medici e infermieri operativi sul territorio con il compito di effettuare controlli a domicilio per testare eventuali contagi da Coronavirus. A sostegno della USCA fabrianese, che fa capo alla dirigente la Dr.ssa Giuseppina Masotti, si è attivata anche la sezione fabrianese dell’Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI) che l'ha rifornita di saturimetri, dispositivi medici necessari per misurare il grado di ossigenazione ematica, parametro medico essenziale per effettuare una corretta diagnosi. Il Dott. Pietro Torresan, presidente della sezione AMCI di Fabriano, si è attivato personalmente per reperire questi strumenti, alcuni dei quali sono stati consegnati anche a dei medici di base e altri sono in attesa di arrivo, per essere poi ulteriormente distribuiti ad altri medici operativi sul territorio. Inoltre il presidente AMCI è stato il tramite che mi ha permesso di mettermi in contatto con la psicoterapeuta Maria Teresa Mezzopera, con la quale ho potuto così concordare l’attuazione di un importante servizio di sostegno psicologico telematico rivolto alle persone che soffrono particolarmente a livello psicologico in questo tempo di isolamento e distanziamento sociale imposto dall'emergenza sanitaria in atto. Anche sul territorio camerte si sono registrate importanti testimonianze di solidarietà, quella del Vescovo S. E. Mons. Francesco Massara, che ha donato 30.000 € all'Ospedale Covid di Camerino e quella della Fondazione ARPA, che fa capo al famoso tenore Andrea Bocelli, che ha donato quattro ventilatori al Reparto di Rianimazione dello stesso Presidio ospedaliero. In conclusione, pur se costretti a rimanere fisicamente distanti, la generosità e la bontà delle persone rende possibile una prossimità di carità sempre più contagiosa. L’auspicio è che il contagio della carità aumenti e conquisti sempre di più il cuore delle persone di buona volontà e quello del coronavirus diminuisca e sia tenuto a debita distanza.

N.B.
La raccolta fondi prosegue: donazioni liberali con bonifico intestato a Fondazione Carifac su IBAN IT29K 03069 21103 10000 0003518 indicando in causale “Donazione liberale Emergenza COVID”.

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A poco più di un mese dalla mia ripresa di servizio pastorale tra gli ammalati ricoverati nell'Ospedale fabrianese “E. Profili” ho potuto constatare che molte consuetudini sono cambiate nella gestione dei vari reparti. Gli operatori sanitari sono finalmente tutti dotati di sicure protezioni individuali e l’afflusso dei visitatori (familiari e amici dei pazienti) è molto limitato, in alcuni reparti ancora non è ammesso e in altri è permesso a un solo visitatore. Ho notato che generalmente le persone ricoverate tendono ad accogliere benevolmente la visita pastorale e sono ben disposte al colloquio, poiché il senso di solitudine che già di per sé genera la malattia in questo periodo si fa ancora più intenso. Il Cappellano ospedaliero è quindi una presenza importante, e non solo per gli ammalati, ma anche per gli stessi operatori sanitari che mi percepiscono come un supporto che si integra bene nel loro servizio professionale. In questo momento il Cappellano è l’unica persona che può …