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Con lo sguardo di Gesù

La XXVIII Giornata Mondiale del Malato ci propone l'invito di Gesù a trovare la forza e la gioia dell'annuncio del Vangelo quando il contesto vitale sembra ostile e la tentazione dello scoraggiamento è in agguato: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro» (Mt 11,28).
C'è una debolezza strutturale in chi si fa portatore della buona novella del regno di Dio rivelato da Gesù Cristo, che è quella della povertà dei mezzi («Non procuratevi oro e argento nelle vostre cinture», cfr Mt 10, 9), ma proprio in ciò che agli occhi del mondo appare come debolezza e stoltezza si manifesta la potenza e la sapienza di Dio. 
Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Malato di quest'anno ci ricorda che "Gesù rivolge l’invito agli ammalati e agli oppressi, ai poveri che sanno di dipendere interamente da Dio e che, feriti dal peso della prova, hanno bisogno di guarigione. Gesù Cristo, a chi vive l’angoscia per la propria situazione di fragilità, dolore e debolezza, non impone leggi, ma offre la sua misericordia, cioè la sua persona ristoratrice". Il Papa ci invita perciò ad avere lo stesso sguardo di Gesù sull'umanità che patisce diverse "forme gravi di sofferenza: malattie inguaribili e croniche, patologie psichiche, quelle che necessitano di riabilitazione o di cure palliative, le varie disabilità, le malattie dell'infanzia e della vecchiaia...". Per instaurare una relazione di aiuto con le persone malate che riesca a comunicare la grazia sanante di Cristo è fondamentale avere i suoi stessi sentimenti, poiché "Egli stesso si è fatto debole, sperimentando l’umana sofferenza e ricevendo a sua volta ristoro dal Padre. Infatti, solo chi fa, in prima persona, questa esperienza saprà essere di conforto per l’altro." 
Nella diocesi di Fabriano - Matelica la Giornata del Malato è stata celebrata in diversi luoghi significativi per la presenza di infermi e anziani, la Casa di riposo per anziani S. Caterina, gli Ospedali di Fabriano, Matelica e Sassoferrato, dove si sono recati per celebrare l'Eucarestia e visitare gli ammalati il vescovo mons. Massara, che è l'attuale amministratore apostolico diocesano, il vescovo emerito mons. Vecerrica e l'autore di questo blog, che è anche il responsabile dell'Ufficio diocesano per la pastorale della salute. Particolarmente apprezzata è stata la presenza di mons. Massara nell'Ospedale di Comunità a Sassoferrato, 40 posti letto per i due reparti di RSA e Cure intermedie. Mons. Massara dopo la celebrazione dell'Eucarestia nella cappella ospedaliera, dove erano presenti anche degli infermi ricoverati nella struttura ospedaliera, accompagnati dai volontari della Croce Rossa, si è recato nei due reparti dove ha incontrato tutti i ricoverati nelle proprie camere, portando ad ognuno una parola di conforto e la consolazione spirituale. Lungo il percorso è stato accompagnato dalla direttrice del distretto sanitario dott.ssa Giuseppina Masotti e dalla caposala Donatella Cinti. Diversi ammalati che non si potevano muovere dalle loro stanze hanno potuto anche ricevere la comunione eucaristica grazie al servizio pastorale del diacono Ugo Chiorrini e del ministro straordinario della comunione Adriano Giuliani.

Messaggio di Papa Francesco per la XXVIII GMM

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